Superboat FIM TEC: un progetto a lunga gestazione
Nel 2017, da un'idea di Guido Romani responsabile F.I.M. settore barche storiche fino alla sua scomparsa nel 2020 e in sinergia con Vincenzo Iaconianni presidente federale fino al 2024, viene ufficializzato un nuovo progetto che riguarda la realizzazione di uno scafo entrobordo corsa per il circuito: il Superboat.
Si tratta di uno scafo a carena 4 punti di derivazione americana interamente costruito dal cantiere Blaze: un progetto tutto italiano nato da un "foglio bianco" e destinato ad una fascia di piloti dai 16 ai 70 anni. L'imbarcazione misura 5,50 mt in lunghezza, è dotata, secondo le norme U.I.M., della capsula di sicurezza con relative cinture ed è costruita con materiale tecnicamente d’avanguardia come il Kevlar di carbonio.
Per quanto concerne la motorizzazione, nei programmi federali si prevede l'installazione di un propulsore con una potenza intorno ai 180 HP, una velocità stimata sui 180 Km/h ed un regime di rotazione massimo di 7500 giri.
Il Superboat è a tutti gli effetti una imbarcazione "stock", poiché tutti gli scafi devono essere perfettamente simili per misure e peso. Questa imbarcazione è fortemente voluta dalla Federazione Italiana Motonautica con l'intento di promuovere, per le gare in circuito, un mezzo dalla guida non eccessivamente impegnativa e accessibile per costo iniziale e di gestione.
Un'altra novità del Superboat è la dotazione di 2 centraline: una custodita in federazione, l'altra utilizzata dal pilota durante i test. Il giorno della gara il pilota sostituisce la sua centralina con quella della F.I.M. che viene estratta a sorte. Terminata la gara ogni pilota restituisce la centralina alla Federazione.
Obbligatoria è la partecipazione a tutte le gare del campionato e l'acquisto del Superboat è agevolato dalla possibilità di dilazionare il pagamento nell'arco di 3 anni e dal quarto anno l'imbarcazione potrà essere di proprietà del pilota.
Il primo esemplare di Superboat è dotato di un motore Rotax di produzione austrocanadese, un propulsore turbo da 300 HP che, utilizzato normalmente sulle moto d'acqua, dopo i primi test in acqua si rivela -pare- inadatto per questa tipologia di scafo. Dopo due anni di esperimenti la F.I.M. si trova costretta a cambiare motorizzazione. Peccato perché il Rotax rappresentava un'innovazione affascinante mai vista per un progetto di questo genere.
La scelta, grazie alla collaborazione del gruppo FIAT, cade su un motore di serie tradizionale di derivazione automobilistica: il bialbero di 2000 cc utilizzato anche nelle auto da rally alla fine degli anni ‘70, profondamente rivisto e rimaneggiato dai tecnici della F.I.M. , che viene così denominato FIM TEC 2000 cc.
Il Superboat ed il relativo motore vengono presentati nel 2019 a Milano durante le premiazioni F.I.M. dal presidente Iaconianni che, orgoglioso di questo primo esemplare, auspica la realizzazione di un vero campionato nazionale già dal 2020.
![]() |
![]() |
(in foto, la barca presentata nel 2019)
Dopo una lunga serie di ragioni, tra le quali la pandemia Covid, solo nel 2024 il Superboat in versione definitiva è finalmente pronto. Lo annuncia il presidente F.I.M. Iaconianni nell'aprile 2024 durante una puntata di SportOutdoor (un magazine che si occupa di sport nautici condotto da Floriano Omoboni).
Durante l'intervista Iaconianni precisa che oltre al propulsore si è dovuto optare anche per un nuovo scafo. Si è provveduto, infatti, da acquistare una barca già vista in Italia nelle gare di Campionato Italiano alla fine degli anni ’90, scafo americano del cantiere Ron Jones del 1984. Da questo scafo si dovrebbero ricavare gli stampi per la produzione definitiva. Tant’è che in occasione delle gare di Campionato Italiano a Boretto nell’ Ottobre 2022 la barca, ancora nella sua configurazione e motorizzazione originale degli anni ’90 (Alfa Romeo 2000 cc) viene mostrata, rimessa in acqua e fatta girare per alcuni minuti da Stefano Battaglini.
L'intento, dichiarerà Iaconianni sui social, è quello di portare il Superboat nelle più rilevanti gare del 2024 (Boretto, Brindisi e San Nazzaro d'Ongina) per attività dimostrative e di organizzare proprio a San Nazzaro d'Ongina una giornata di test aperta a tutti i piloti che vorranno provare lo scafo per raccogliere poi eventuali prenotazioni per la costruzione di nuovi esemplari. Secondo Iaconianni dalla stagione 2025 si potrà effettuare il campionato Superboat con 8/10 imbarcazioni adottando un regolamento molto restrittivo come in uso negli Stati Uniti per le stesse categorie.
Purtroppo ad oggi possiamo affermare che in nessuna di queste 4 location lo scafo si sia mai visto girare nel 2024.
![]() |
![]() |
(in foto, la barca in configurazione finale nel 2024)
|
|