Trofeo del Po - Cremona-Ferrara-Cremona


Così scriveva Armando Boscolo della Cremona - Ferrara - Cremona:

La prima Cremona­-Ferrara-Cremona è stata corsa il 22 luglio 1973, ma l'idea era saltata fuori qualche anno avanti, precisamente il 14 giu­gno 1970 e durante una riunione organizzata a Cremona per discutere sui problemi del Po. Parlando della necessità di valorizzare il turismo sul grande fiume venne in quell'occasione anche l'argomento sportivo. Di manifestazioni motonau­tiche sul Po già se ne organizzavano, ma erano gare in circuito, mentre per avviare un discorso di richiamo turistico si pensava, a ragione, a una competizione tipo Pavia-Venezia, cioè una competizione che interessasse un'asta fluviale suf­ficientemente lunga, in modo da risvegliare l'entusiasmo presso tutti i centri rivieraschi.

L'idea venne a Felisatti, che così pensava di unire sportivamente ancora di più Cremona a Ferrara. E l'idea piacque a Salomoni, ai Bonvicini, agli altri cremonesi appassionati di 'motonautica e al sempre entusiasta Camillo Genzini che batterebbe moneta falsa per il bene della sua città. Se ne discusse a lungo, prima tenendo conto soltanto del tragitto discendente, che era da credere avrebbe dato origine alla corsa motonautica più veloce del mondo; senonché poi prevalsero ragioni organizzative per cui [a proposta prese forma nell'attuale Cremona-Ferrara-Cremona.

Una gara affascinante, una gara che impegna uomini e mezzi sino allo stremo, perché nella prima fase di essa consente prestazioni da primato a tutti i concorrenti che raggiungono medie fantastiche. Proprio per questo chi corre è combattuto tra l'impegno di ottenere il più elevato rendimento rischiando di bruciarsi nella fase discendente e l'ambizione del risultato finale affrontando anche la durissima risalita con una distribuzione accorta delle forze. Una corsa unica nel suo genere, la Cremona-Ferrara-Cremona nelle prime edizioni ha già confermato la validità della formula per cui il suo futuro pare assicurato anche perché il richiamo esercitato si allarga a macchia d'olio non soltanto tra i motonauti italiani.
Ebri di velocità, gli scafi nella Cremona-Ferrara-Cremona oggi solcano dunque le acque del grande fiume sul quale da secoli è vissuta la storia della civiltà ed i piloti forse non sanno, o non ricordano che nel loro rapido an­dare, che nel loro gesto sportivo ripetono il cammino che da sempre lega il mare al cuore della Pianura Padana. I piloti vanno, affascinati dalla velocità, su quella che è stata ed è la via della vita, la via dei commerci, la via del diporto per le popolazioni italiche di ogni tempo. I concorrenti alla Cremona-Ferrara-Cremona non lo sanno, o nel ra­pido andare non hanno il tempo per pensarlo, ma proprio con il loro gesto essi continuano una storia millenaria che l'uomo dal tempo dei tempi va scrivendo sulle acque del grande Padre Po: anche per questo, allora, la gara degli amici di Cremona riveste un significato tutto particolare e merita fortuna crescente.



Edizioni:
1975 | 1974 | 1973





Anteprima di tutte le edizioni...
     



Gare e raduni